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Data Inserimento: Wed, Aug 4, 2010 - 20:38:20 |
Evento N°: 26 |
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| Nome: Nicholas Tolosa |
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| Località: SALERNO |
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La seduzione dall’immagine è il primo dato che emerge guardando all’esperienza di Nicholas Tolosa. Un carattere figurativo segna infatti il suo esercizio pittorico fin dalle prove accademiche, interpretato però dal giovane artista campano secondo una declinazione personale, dal momento che è un taglio quasi fotografico ad inquadrare le sue composizioni in modo specifico quando al centro di esse è posta la figura umana. Una scelta questa che non deve meravigliare: Tolosa viene da studi di scenografia ed evidentemente porta con sé una certa propensione a teatralizzare la scena, ‘disegnarla’ cioè come se questa dovesse accogliere un’azione. Non uso il verbo disegnare casualmente, giacché peraltro il segnare, nella tradizionale accezione cioè del trascrivere mediante i segni l’immagine, ha una parte molto attiva nella sua pratica quotidiana. Una componente che lo ha in qualche modo educato ad una precisione grammaticale che si riscontra anche nella pittura. Ciò vale, infatti, soprattutto per i suoi ultimi lavori dedicati al tema della shoah, come può dirsi per Innocenza del 2007 e Vite rubate del 2009. Tele realizzate ad acrilico, dove la scelta del bianco e del nero contribuisce ad esaltare il contenuto e, in particolare, la parte esistenziale e drammatica che esso trascina. Una nota che l’artista affida proprio alla cura dei particolari, al dosaggio del contrasto cromatico, nello scarto di quelle zone d’ombra e di luce che drammatizzano la scena. Narrazioni rese inquiete anche irrequiete ma al tempo stesso bloccate per via della resa stilistica con la quale le figure si propongono : figure stilizzate dal taglio un po’ illustrativo che dietro l’apparente immobilità nascondono forti sentimenti. Paura, rabbia, sofferenza, incredulità sono le emozioni che Nicholas Tolosa trasferisce nei fotogrammi di un ‘reale inganno’, beffardo teatro delle apparenze. Ada Patrizia Fiorillo
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Data Inserimento: Wed, Jun 23, 2010 - 21:31:15 |
Evento N°: 25 |
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| Nome: Edison Vieytes |
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| Località: COSENZA |
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Mostra di pittura di Edison Vieytes “Dalla Natura bucolica alla cyber natura” Edison Vieytes è un artista che, da sempre, pone al centro della sua meravigliosa pittura la natura. Egli ci propone, generalmente, quest’ultima come luogo ameno ed estatico, di sentimento e di riflessione sulla vita, in cui immergersi totalmente, attraverso reminiscenze della giovinezza, nella terra natia, ma anche reinterpretando, alla luce dell’emozionalità personale, dei possibili luoghi reali. In questa mostra, però, il Maestro Vieytes, ci guida in un viaggio del tutto differente nella trattazione di tale soggetto. Egli desidera ridestare l’uomo contemporaneo dal torpore e dall’indifferenza che affligge il suo animo e che è cagione di sofferenza per Madre Natura. Ecco che “natura-bucolica” e “cyber -natura”, cioè una natura incontaminata ed una natura brutalmente trasformata dalla mano umana, diventano un percorso iconografico e coloristico alternato di grande impatto, che muove il fruitore alla riflessione profonda sui problemi della contemporaneità. Emerge , dunque, il messaggio sociale dell’arte, fautrice del bello e del sentimento, ma anche mezzo espressivo per sensibilizzare la collettività rispetto alle problematiche sociali. Dott.ssa Raffaella Buccieri
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Data Inserimento: Mon, Apr 12, 2010 - 18:18:14 |
Evento N°: 24 |
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| Nome: donatella bartoli |
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| Località: TRIESTE |
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Nella lettura della poetica sottesa alla produzione di Donatella Bartoli, l'esercizio della critica vuole riprodurre il senso di una ricerca stilistica che, prendendo le mosse da una meditata analisi sulla natura, converge verso una graduale fuga a partire dall'area limitata, in quanto bidimensionale, del quadro in direzione di una più flessibile rappresentazione approssimativa della realtà. La pietra carsica bianca e la vegetazione della Venezia Giulia, così spesso presenti nelle sue tele, sembrano essere scandite in uno spazio dove i volumi sono ricondotti al piano attraverso un sottile decorativismo. Le agile linee che percorrono in una danza sinuosa la superficie pittorica possono dunque dispiegarsi in geometrie tanto personali quanto rigorose, in un ritmico alternarsi di armonie cromatiche privilegianti tinte verde-azzurro che variano screziandosi.(...) Il discorso si fa più vasto perchè, malgrado parta da un'osservazione del paesaggio locale, conduce ad una libera riflessione sulla natura e sui ciclici mutamenti che essa subisce per approdare ad una superiore e più generale visione di ampio respiro.
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