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RECENSIONI D'ARTE - ARITICOLI CRITICI

Spazio interattivo ove è possibile pubblicare recensioni inerenti una mostra di pittura già conclusa o il lavoro di un artista pittore. Puoi dunque pubblicare brevi saggi critici o articoli di Critici d'arte, ma tieni presente che ogni scritto deve essere attinente alla pittura. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI.


Data Inserimento: Tue, Mar 2, 2010 - 16:03:22

Evento N°: 22

Nome: Francesco Aprile

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Località: MILANO
NINFE(E)

“Se hai scordato le ninfee che galleggiavano
su un oscuro lago di montagna, tra le ombre pomeridiane,
se hai scordato la loro fragranza, umida e assonnata,
allora puoi tornare, senza timore.
Ma se ricordi, allora vattene per sempre
nelle pianure e nelle praterie, dove gli specchi d'acqua son cosa lontana.
Là dove vedrai le ninfee chiudersi all'imbrunire
e l'ombra delle montagne non s'abbatterà sul tuo cuore”
Sara Teasdale (1844-1933)



Chi sono queste donne? Perché ci fissano con insistenza? È spontaneo chiederselo quando ci si trova dinanzi agli ultimi lavori di Laura Aprile.
Le sue Ninfe sono l’essenza della femminilità, della sensibilità, della passione più vera e quasi celata. Sono le creature mistiche che ci ammaliano con i loro corpi fatti di carne e aria. Ma nel contempo, la loro purezza è tale da ricordarci i fiori acquatici che Claude Monet amò tanto dipingere negli ultimi anni della sua vita.
Non bastano gli sguardi negati, i corpi seminudi, le pose sfuggenti e quasi eteree a impedirci di guardarle negli occhi. E il loro sguardo è così profondo e antico che non possiamo non esserne turbati. È lo sguardo delle donne, lontane e misteriose creature che Laura Aprile ama ritrarre con molta enfasi e indubbio talento pittorico.
Dopo un’intensa stagione creativa, l’artista propone una collezione di nuove opere dal fascino quasi mistico, evoluzione eccellente del suo talento, arricchitosi inevitabilmente di una tecnica pittorica più matura e raffinata.
A metà tra la purezza e il peccato, tra la spiritualità e la passione, tra la luce e l’ombra più misteriosa, le donne dipinte da Laura Aprile sono vive, presenti: sentiamo il loro respiro, avvertiamo il loro profumo, non possiamo esimerci dall’ammirarle estasiati. È questa la magia della sua pittura: confondere i confini tra ciò che è reale e ciò che è raffigurato, tra lo spettatore e la tela, tra la donna e la divinità che si è fatta donna.
Ci guardano, ci sorridono, a volte quasi si nascondono: le ninfe di Laura Aprile sono attorno a noi. Che siano fiori o creature misteriose, noi sentiamo già il loro profumo.



Francesco Aprile



Data Inserimento: Tue, Mar 2, 2010 - 10:23:22

Evento N°: 21

Nome: Giancarlo Martelli

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Località: NOVARA
....Oggi l'artista può vantare una produzione assai ampia e variegata:il tratto distontivo del su stile è senz'altro l'uso della materria pitorica ,sia a livello tecnico che a livello puramente espressivo.Rggiunta la maturità l'artista vivacizza la sua tavolozza ,arrivando a sfiorare esiti cromatici di gusto fauve.Dinamicità,ricerca del movimento,forme vibranti di viotalità ....Questo senso estetico nascedal rifiuto della staticità .In quest'ordine di idee possiamo trovare una linea di continuità con gli intenti di due poetiche artistiche:il futurismo e la tecnica divisionista... E' interessante notare come in tutto lìarco della sua carriera la tradizione figurativa italiana sia presente in modo costante.Alcune tele ritraggono città,castelli e torri che rimandano inequivocabilmente alla pittura della scuola senese del Trecento,in cui l'impèianto serrato dei corpi degli edifici e le coordinate spaziali ancora non codificate dal sistema prospettico ,riportano l'osservatore al tempo lontano e misterioso de basso medioevo.Lo spazio,in molti casi,non è quello matematico con riferimen to alle leggi otticoprospettiche .IN ACCORDO CON L'INTENZIONALITà NON REALISTICA DELLA SUA FIGURAZIONE,LA SPAZIALITà DIVIENE PIU' ASTRATTA :LE TELE SONO LA RISULTANTE DI COMPOSIZIONI ,FRUTTO DI UNA PRECEDENTE SCOMPOSIZIONE DEL DATO REALE,CHE L'ARTISTA HA OPERATO DENTRO DI SE.
Negli ultimi anni martelli,pregno della sua esperienza di vita,è mosso a operare anche da una esigenza filosofico-esistenziale ,che trova riflesso nelle sue creazion i a partire dal 2000.La serie che riguarda i ritratti degli Uomini di carta manifesta il bisogno di comunicare lal fruitore un preciso messaggio ,a conferma di quanto asseriva la poetica espressionista:l'arte è manifestazione della vita spirituale dell'artista ,vera proiezione dei suoi desideri e angosce ,una verutà presente anche nelle opere di Martelli .Fragile,vuoto,passivo .E' questo il profilo esistenziale che emrge dai suoi "Uomini di Carta" ,siano essi politici,reganti,manager o gente comune......
Miriam Giiustizieri



Data Inserimento: Thu, Feb 18, 2010 - 22:33:24

Evento N°: 20

Nome: Edison Vieytes

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Località: COSENZA

“Sogni e colori” : la personale di pittura del Maestro Vieytes incanta a Rende.

“Sogni e colori” è il titolo della personale di pittura del Maestro Edison Vieytes che si è appena conclusa lo scorso 13 febbraio presso Chocol’Art a Commenda di Rende. L’esposizione è stata presentata al pubblico dalla dott.ssa Raffaella Buccieri, critica d’arte, la quale ha esaurientemente esplicato, al pubblico, convenuto al vernissage, lo scorso 6 febbraio, le peculiarità espressive dell’artista uruguayano di nascita, ma cosentino d’adozione. Il maestro Vieytes, dagli anni ’80, vive ed opera nel capoluogo bruzio, riscuotendo grandi consensi e riconoscimenti. La sua pittura riprende i temi cari all’impressionismo, calati in un’atmosfera di ricordi, reminiscenze ed emozioni legate al Paese d’origine, ma anche al territorio della Calabria. Le sue pitture sono popolate dei gauchos, figura tipica della tradizione sudamericana e dal cavallo, animale, certo legato a valori socio-antropologici della cultura e alla quotidianità di quei luoghi, ma soprattutto tanto amati dall’artista e a cui, lo stesso, spesso, affida i propri stati d’animo e le proprie emozioni più intime. La natura è il fulcro espressivo della pittura dell’artista, che rappresenta scorci di meravigliose suggestioni e profumi nei quali, il fruitore, si immerge e si ritrova in luoghi lontani, quelli d’Uruguay, ma anche vicini, quelli di Calabria, ove lasciarsi avvolgere da un’aulicità e da una liricità unica. Ai dipinti, la dott.ssa Buccieri ha corredato aforismi celebri sulla natura per una contaminazione delle arti, quella pittorica e quella letteraria e filosofica, partecipi di un messaggio comune. In questa mostra, che ha già riscosso enorme successo presso la Galleria Don Rodrigo, nel centro storico cittadino, l’artista ha riproposto i temi della sua pittura in una duplice veste: la natura e il senso di appartenenza ai luoghi del vissuto, e i luoghi dell’immaginario, ove, il mondo naturale circostante, appare onirico nelle forme e nei colori. Citazioni colte dell’arte impressionistica accompagnano la pittura del Maestro Vieytes, il quale, attraverso il tratto morbido, ma ben definito ed i colori puri nel loro essere e nella loro luminosità, creano suggestioni e sensazioni di forte impatto emotivo, ripercorrendo l’importanza ed il legame inconscio ed innegabile tra l’essere umano e Madre Natura. Non affermava forse Claude Monet che “la ricchezza che io ottengo viene dalla natura, la fonte della mia ispirazione”? La mostra “Sogni e colori”, sarà riproposta al pubblico, presso le sale della Libreria Ubik, in centro città, dal 17 febbraio all’8 marzo 2010.

Raffaella Buccieri.




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(Totale Eventi: 20)



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