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RECENSIONI D'ARTE - ARITICOLI CRITICI

Spazio interattivo ove è possibile pubblicare recensioni inerenti una mostra di pittura già conclusa o il lavoro di un artista pittore. Puoi dunque pubblicare brevi saggi critici o articoli di Critici d'arte, ma tieni presente che ogni scritto deve essere attinente alla pittura. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI.


Data Inserimento: Thu, Feb 18, 2010 - 22:33:24

Evento N°: 20

Nome: Edison Vieytes

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Località: COSENZA
“Sogni e colori” : la personale di pittura del Maestro Vieytes incanta a Rende.

“Sogni e colori” è il titolo della personale di pittura del Maestro Edison Vieytes che si è appena conclusa lo scorso 13 febbraio presso Chocol’Art a Commenda di Rende. L’esposizione è stata presentata al pubblico dalla dott.ssa Raffaella Buccieri, critica d’arte, la quale ha esaurientemente esplicato, al pubblico, convenuto al vernissage, lo scorso 6 febbraio, le peculiarità espressive dell’artista uruguayano di nascita, ma cosentino d’adozione. Il maestro Vieytes, dagli anni ’80, vive ed opera nel capoluogo bruzio, riscuotendo grandi consensi e riconoscimenti. La sua pittura riprende i temi cari all’impressionismo, calati in un’atmosfera di ricordi, reminiscenze ed emozioni legate al Paese d’origine, ma anche al territorio della Calabria. Le sue pitture sono popolate dei gauchos, figura tipica della tradizione sudamericana e dal cavallo, animale, certo legato a valori socio-antropologici della cultura e alla quotidianità di quei luoghi, ma soprattutto tanto amati dall’artista e a cui, lo stesso, spesso, affida i propri stati d’animo e le proprie emozioni più intime. La natura è il fulcro espressivo della pittura dell’artista, che rappresenta scorci di meravigliose suggestioni e profumi nei quali, il fruitore, si immerge e si ritrova in luoghi lontani, quelli d’Uruguay, ma anche vicini, quelli di Calabria, ove lasciarsi avvolgere da un’aulicità e da una liricità unica. Ai dipinti, la dott.ssa Buccieri ha corredato aforismi celebri sulla natura per una contaminazione delle arti, quella pittorica e quella letteraria e filosofica, partecipi di un messaggio comune. In questa mostra, che ha già riscosso enorme successo presso la Galleria Don Rodrigo, nel centro storico cittadino, l’artista ha riproposto i temi della sua pittura in una duplice veste: la natura e il senso di appartenenza ai luoghi del vissuto, e i luoghi dell’immaginario, ove, il mondo naturale circostante, appare onirico nelle forme e nei colori. Citazioni colte dell’arte impressionistica accompagnano la pittura del Maestro Vieytes, il quale, attraverso il tratto morbido, ma ben definito ed i colori puri nel loro essere e nella loro luminosità, creano suggestioni e sensazioni di forte impatto emotivo, ripercorrendo l’importanza ed il legame inconscio ed innegabile tra l’essere umano e Madre Natura. Non affermava forse Claude Monet che “la ricchezza che io ottengo viene dalla natura, la fonte della mia ispirazione”? La mostra “Sogni e colori”, sarà riproposta al pubblico, presso le sale della Libreria Ubik, in centro città, dal 17 febbraio all’8 marzo 2010.
Raffaella Buccieri.



Data Inserimento: Sat, Jan 23, 2010 - 15:17:55

Evento N°: 19

Nome: Vincenza Fava

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Località: Italy
Stefania Marchionni alla “Energy Art Salon” nella Murphy Hill Gallery di Chicago

Fino al 25 febbraio 2010, due opere pittoriche dell’artista tuscanese Stefania Marchionni sono esposte nella nota Murphy Hill Gallery di Chicago in occasione dell’ “Energy Art Salon 2010”. La Marchionni, vincitrice del terzo premio “Energy Art Competition 2009” con il quadro Sopravvivenza, è stata anche selezionata per il concorso “We are connected” con l’opera Inconsapevolezza dallo stesso movimento artistico mondiale di arte contemporanea multimediale Energy Art (www.energyartmovement.org). Il movimento è stato fondato agli inizi del 2008 da cinque pittori ed attualmente è diretto da Giorgio Vaselli con il supporto di Adam Scott Miller. Energy Art riunisce ed accomuna moltissimi artisti provenienti da tutto il mondo sotto il filo conduttore del tema Energia: partendo dagli stili precedenti come l’Impressionismo, l’Espressionismo, il Surrealismo ed il Futurismo, il movimento si propone di sintetizzare ed arricchire da un punto di vista energetico la summa artistica raggiunta dalle avanguardie. Per cui si parlerà di Impressionismo energetico così come di Surrealismo energetico e così via. Stefania Marchionni, inserita tra i Surrealisti energetici, è riuscita ad imporsi su migliaia di concorrenti con la sua opera Sopravvivenza: pennellate di toni blu e celesti avvolgono e sostengono esseri viventi, umani e vegetali nell’atto del divenire. L’artista ha scelto la tonalità cromatica della spiritualità, della purezza, dell’etere, del non-materialismo, dello spirito e dei pensieri alti vicini al divino. Una natura antropomorfa ci richiama le radici dell’esistenza umana che si annida immancabilmente sulla terra-natura e che tuttavia cerca di elevarsi verso altri lidi, in una sperimentazione continua circa la propria essenza. Istintivamente ogni essere vivente tende all’alto. L’uomo e la donna, in particolare aspirano, più o meno inconsciamente, alla verticalizzazione di ogni sentimento o emozione. Volti, foglie e rami si annodano e si sciolgono in un anelito costante verso la luce, fonte di vita e quindi di sopravvivenza. Un sentimento divino e celestiale che ritroviamo nel quadro Inconsapevolezza; qui l’essere umano attende di uscire dal proprio involucro, dal proprio egoismo per poter capire che l’unica forma di salvezza risiede nell’amore fraterno. L’opera della Marchionni trova una forte corrispondenza con il grande albero genealogico umano: ci svela il nesso e il legame ancestrale che stringe uomini e donne. E la cosa importante è che l’artista “sente”, “percepisce” prima dentro sé stessa ogni minimo movimento della propria interiorità e solo dopo compone questo movimento. Dietro e dentro le figure si percepisce un profondo anelito spirituale, al di là di ogni ordine e compostezza rigida formale. Anche se la spinta artistica iniziale della Marchionni è istintiva e immaginifica e quindi non speculativa, non vi è dubbio sul fatto che la componente razionale viene ad avere un determinato ruolo nel suo processo creativo. L’artista riesce a camminare sul doppio binario dell’emotività e della razionalizzazione. Quest’ultima serve all’artista per dare un senso alla sua arte, per comprendere la ragione ultima della sua particolare comunicazione ed espressività. Le motivazioni intime sentimentali, intellettuali ed emotive dell’artista prendono vita attraverso l’uso costante di colori luminosi e affascinanti che diventano metafora e simbolo dell’energia interiore umana. Gli avvenimenti presenti e futuri della realtà vissuta convergono in una comunicazione progressiva ascendente: il magma dell’inconscio si fa consapevolezza acquisita solo dopo che l’artista ha tracciato linee e sovrapposto colori netti e sfumati di una profonda intensità cromatica. La rappresentazione cede il posto alla composizione e all’improvvisazione come avviene nella più grande arte astratta. Attualmente Stefania Marchionni è stata selezionata per partecipare al Primo premio internazionale di pittura, scultura e grafica “Città di New York” con l’opera Precarietà: qui l’artista analizza i legami umani contemporanei immersi in un mondo in cui l’apparire ha il sopravvento sull’essere. Prossimamente l’artista sarà presente con l’opera Legami di sangue alla Collettiva Internazionale d’arte “Art lover passion” nell’Aula Pucci di Civitavecchia dal 13 al 20 febbraio.
Vincenza Fava





Data Inserimento: Sat, Jan 23, 2010 - 14:56:08

Evento N°: 18

Nome: Edison Vieytes

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Località: COSENZA
Il Grande Pathos artistico di Vieytes
e la bidimensionalità del dittico

Si è svolta presso la suggestiva cornice della Galleria Don Rodrigo nel centro storico della città bruzia, la personale di pittura del Maestro Edison Vieytes, dal titolo “Sogni e Colori”. Le opere presentate in questa occasione, ripercorrono il tema caro all’artista, cioè la natura, nella sua veste intensa e corroborante, in una sorta di panismo che lega strettamente l’umanità ad essa. Le sensazioni, la emozioni, i ricordi della propria terra natia d’Uruguay (ricorrente la figura del gaucho e del cavallo, delle grandi distese d’erba, dei tramonti sanguigni), e anche delle meraviglie di Calabria (suggestive le opere in carboncino sanguigno di alcuni scorci di Altomonte) emergono nella forza e nell’ espressività di una pittura essenzialmente impressionistica ove, la luce e l’uso del colore puro e potente, regalano sensazioni e atmosfere di grande impatto emotivo. In questa mostra, il Maestro, ha però presentato una novità nella trattazione tematica. La natura è sempre al centro d’ogni cosa, d’ogni sensazione, d’ogni emozione, ma si presenta agli occhi del fruitore come calata in un sogno, in un’atmosfera bucolica di un luogo lungi dalla realtà tangibile, ove le impressioni coloristiche conferiscono fortemente questo principio. Di grande effetto i tulipani dai colori caldi che fioriscono tra il candore della neve, in una luce, in un bagliore di riverberi e riflessi che al fruitore sembra di poterli cogliere. L’artista ha fatto incamminare il pubblico convenuto per sentieri, boschi che conducevano verso l’infinito, verso luoghi della memoria, dell’anima e del principio del tutto. Si potevano percepire i profumi delle mimose, dei fiori di pesco, il fluttuare della ninfee sulle acque dello stagno, i girasoli dal giallo vitale cullati nel vento in una distesa dorata. Paesaggi d’autunno si rispecchiavano nelle acque leggiadre e tranquille, i rossi scarlatti e vermigli rendevano il fruitore parte di quei tramonti così veri, ma così sognanti. Le opere esposte riportano non solo sensazioni date dal colore, ma anche dal tratto leggero e allo stesso tempo preciso e deciso della grande tecnica pittorica dell’artista. Sono state esposte opere in acrilico, carboncino sanguigno, pastello su tela, su carte, su legno. Alcune delle opere esposte erano bidimensionali, cioè dipinte anche su lati che generalmente sono coperti dalla cornice, conferendo una sensazione di spazialità molto particolare, essendo esatto prolungamento sui lati del disegno frontale. Particolare il dittico ( opera composta da due tele) del campo di girasoli, ove la duplicità della tela crea l’immagine, ma sempre nel contesto della bidimensionalità: infatti le due singole tele constavano del loro prolungamento sui lati, della bidimensionalità, appunto. La pittura dell’artista Vieytes si muove, dunque, su di un percorso espressivo e di esperienza essenzialmente legato al mondo naturale e affrontato nei suoi aspetti più profondi e intrinsechi. Una ricerca pittorica ed espressiva, dunque, la sua, che gli offre la possibilità di evidenziare le sfaccettature, le atmosfere, le sensazioni, gli aspetti e la vera essenza del un mondo circostante, nel quale, la natura stessa si mostra nel suo fulgore più profondo; attraverso le luci e le ombre, l’effetto coloristico, il tratto preciso ma spontaneo regalando sempre momenti di grande pathos artistico.
Dott.ssa Raffaella Buccieri.



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