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RECENSIONI D'ARTE - ARITICOLI CRITICI

Spazio interattivo ove è possibile pubblicare recensioni inerenti una mostra di pittura già conclusa o il lavoro di un artista pittore. Puoi dunque pubblicare brevi saggi critici o articoli di Critici d'arte, ma tieni presente che ogni scritto deve essere attinente alla pittura. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI.


Data Inserimento: Mon, Apr 12, 2010 - 18:18:14

Evento N°: 24

Nome: donatella bartoli

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Località: TRIESTE
DONATELLA BARTOLI


Nella lettura della poetica sottesa alla produzione di Donatella Bartoli, l'esercizio della critica vuole riprodurre il senso di una ricerca stilistica che, prendendo le mosse da una meditata analisi sulla natura, converge verso una graduale fuga a partire dall'area limitata, in quanto bidimensionale, del quadro in direzione di una più flessibile rappresentazione approssimativa della realtà. La pietra carsica bianca e la vegetazione della Venezia Giulia, così spesso presenti nelle sue tele, sembrano essere scandite in uno spazio dove i volumi sono ricondotti al piano attraverso un sottile decorativismo. Le agile linee che percorrono in una danza sinuosa la superficie pittorica possono dunque dispiegarsi in geometrie tanto personali quanto rigorose, in un ritmico alternarsi di armonie cromatiche privilegianti tinte verde-azzurro che variano screziandosi.(...) Il discorso si fa più vasto perchè, malgrado parta da un'osservazione del paesaggio locale, conduce ad una libera riflessione sulla natura e sui ciclici mutamenti che essa subisce per approdare ad una superiore e più generale visione di ampio respiro.
L'universo carsico di Donatella Bartoli è allora paradigma della vita, del nostro personale e irripetibile universo.
Prof. Daniela Mugittu




Data Inserimento: Sat, Mar 27, 2010 - 16:08:04

Evento N°: 23

Nome: giancarlomartelli

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Località: NOVARA

Scrive Claudio Raccagni da Bergamo il 10/03/2010 sulla pittura di Giancarlo Martelli ... l'inquietuddine resta nelle opere dell'Uomo di carta". L'artista parla chiaramente con le sue opere. Si espone di più. Esce il suo pensiero, il suo carattere, forse paure. Un piccolo sentore di panico. L'Uomo in gabbia; l'uomo che involontariamenteresta sfigurato: figure che lasciano il segno, lasciando pensare al loro messaggio, a cui lo spattqatore non può esimersi dall'assorbire. Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modi assoluti. L'Uomo di carta è quasi un uomo dal passato normale, che soffre, soffoca, si innervosisce, nel vedere la nuova realtà tecnologica, il pensiero moderno, la mancanza di controllo o valore del presente, che in fondo ... lo fanno morire.
Bravo Martelli nell'esprimersi con tecniche al di fuori della normalità




Data Inserimento: Tue, Mar 2, 2010 - 16:03:22

Evento N°: 22

Nome: Francesco Aprile

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Località: MILANO

NINFE(E)

“Se hai scordato le ninfee che galleggiavano
su un oscuro lago di montagna, tra le ombre pomeridiane,
se hai scordato la loro fragranza, umida e assonnata,
allora puoi tornare, senza timore.
Ma se ricordi, allora vattene per sempre
nelle pianure e nelle praterie, dove gli specchi d'acqua son cosa lontana.
Là dove vedrai le ninfee chiudersi all'imbrunire
e l'ombra delle montagne non s'abbatterà sul tuo cuore”
Sara Teasdale (1844-1933)

Chi sono queste donne? Perché ci fissano con insistenza? È spontaneo chiederselo quando ci si trova dinanzi agli ultimi lavori di Laura Aprile.
Le sue Ninfe sono l’essenza della femminilità, della sensibilità, della passione più vera e quasi celata. Sono le creature mistiche che ci ammaliano con i loro corpi fatti di carne e aria. Ma nel contempo, la loro purezza è tale da ricordarci i fiori acquatici che Claude Monet amò tanto dipingere negli ultimi anni della sua vita.
Non bastano gli sguardi negati, i corpi seminudi, le pose sfuggenti e quasi eteree a impedirci di guardarle negli occhi. E il loro sguardo è così profondo e antico che non possiamo non esserne turbati. È lo sguardo delle donne, lontane e misteriose creature che Laura Aprile ama ritrarre con molta enfasi e indubbio talento pittorico.
Dopo un’intensa stagione creativa, l’artista propone una collezione di nuove opere dal fascino quasi mistico, evoluzione eccellente del suo talento, arricchitosi inevitabilmente di una tecnica pittorica più matura e raffinata.
A metà tra la purezza e il peccato, tra la spiritualità e la passione, tra la luce e l’ombra più misteriosa, le donne dipinte da Laura Aprile sono vive, presenti: sentiamo il loro respiro, avvertiamo il loro profumo, non possiamo esimerci dall’ammirarle estasiati. È questa la magia della sua pittura: confondere i confini tra ciò che è reale e ciò che è raffigurato, tra lo spettatore e la tela, tra la donna e la divinità che si è fatta donna.
Ci guardano, ci sorridono, a volte quasi si nascondono: le ninfe di Laura Aprile sono attorno a noi. Che siano fiori o creature misteriose, noi sentiamo già il loro profumo.

Francesco Aprile



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(Totale Eventi: 55)



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