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RECENSIONI D'ARTE - ARITICOLI CRITICI

Spazio interattivo ove è possibile pubblicare recensioni inerenti una mostra di pittura già conclusa o il lavoro di un artista pittore. Puoi dunque pubblicare brevi saggi critici o articoli di Critici d'arte, ma tieni presente che ogni scritto deve essere attinente alla pittura. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI.


Data Inserimento: Sat, Mar 27, 2010 - 16:08:04

Evento N°: 23

Nome: giancarlomartelli

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Località: NOVARA

Scrive Claudio Raccagni da Bergamo il 10/03/2010 sulla pittura di Giancarlo Martelli ... l'inquietuddine resta nelle opere dell'Uomo di carta". L'artista parla chiaramente con le sue opere. Si espone di più. Esce il suo pensiero, il suo carattere, forse paure. Un piccolo sentore di panico. L'Uomo in gabbia; l'uomo che involontariamenteresta sfigurato: figure che lasciano il segno, lasciando pensare al loro messaggio, a cui lo spattqatore non può esimersi dall'assorbire. Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modi assoluti. L'Uomo di carta è quasi un uomo dal passato normale, che soffre, soffoca, si innervosisce, nel vedere la nuova realtà tecnologica, il pensiero moderno, la mancanza di controllo o valore del presente, che in fondo ... lo fanno morire.
Bravo Martelli nell'esprimersi con tecniche al di fuori della normalità




Data Inserimento: Tue, Mar 2, 2010 - 16:03:22

Evento N°: 22

Nome: Francesco Aprile

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Località: MILANO

NINFE(E)

“Se hai scordato le ninfee che galleggiavano
su un oscuro lago di montagna, tra le ombre pomeridiane,
se hai scordato la loro fragranza, umida e assonnata,
allora puoi tornare, senza timore.
Ma se ricordi, allora vattene per sempre
nelle pianure e nelle praterie, dove gli specchi d'acqua son cosa lontana.
Là dove vedrai le ninfee chiudersi all'imbrunire
e l'ombra delle montagne non s'abbatterà sul tuo cuore”
Sara Teasdale (1844-1933)

Chi sono queste donne? Perché ci fissano con insistenza? È spontaneo chiederselo quando ci si trova dinanzi agli ultimi lavori di Laura Aprile.
Le sue Ninfe sono l’essenza della femminilità, della sensibilità, della passione più vera e quasi celata. Sono le creature mistiche che ci ammaliano con i loro corpi fatti di carne e aria. Ma nel contempo, la loro purezza è tale da ricordarci i fiori acquatici che Claude Monet amò tanto dipingere negli ultimi anni della sua vita.
Non bastano gli sguardi negati, i corpi seminudi, le pose sfuggenti e quasi eteree a impedirci di guardarle negli occhi. E il loro sguardo è così profondo e antico che non possiamo non esserne turbati. È lo sguardo delle donne, lontane e misteriose creature che Laura Aprile ama ritrarre con molta enfasi e indubbio talento pittorico.
Dopo un’intensa stagione creativa, l’artista propone una collezione di nuove opere dal fascino quasi mistico, evoluzione eccellente del suo talento, arricchitosi inevitabilmente di una tecnica pittorica più matura e raffinata.
A metà tra la purezza e il peccato, tra la spiritualità e la passione, tra la luce e l’ombra più misteriosa, le donne dipinte da Laura Aprile sono vive, presenti: sentiamo il loro respiro, avvertiamo il loro profumo, non possiamo esimerci dall’ammirarle estasiati. È questa la magia della sua pittura: confondere i confini tra ciò che è reale e ciò che è raffigurato, tra lo spettatore e la tela, tra la donna e la divinità che si è fatta donna.
Ci guardano, ci sorridono, a volte quasi si nascondono: le ninfe di Laura Aprile sono attorno a noi. Che siano fiori o creature misteriose, noi sentiamo già il loro profumo.

Francesco Aprile




Data Inserimento: Tue, Mar 2, 2010 - 10:23:22

Evento N°: 21

Nome: Giancarlo Martelli

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Località: NOVARA
GIANCARLO MARTELLI

... Oggi l'artista può vantare una produzione assai ampia e variegata: il tratto distontivo del su stile è senz'altro l'uso della materria pitorica, sia a livello tecnico che a livello puramente espressivo. Rggiunta la maturità l'artista vivacizza la sua tavolozza, arrivando a sfiorare esiti cromatici di gusto fauve. Dinamicità, ricerca del movimento, forme vibranti di viotalità ... Questo senso estetico nascedal rifiuto della staticità. In quest'ordine di idee possiamo trovare una linea di continuità con gli intenti di due poetiche artistiche: il futurismo e la tecnica divisionista... E' interessante notare come in tutto l'arco della sua carriera la tradizione figurativa italiana sia presente in modo costante. Alcune tele ritraggono città, castelli e torri che rimandano inequivocabilmente alla pittura della scuola senese del Trecento, in cui l'impèianto serrato dei corpi degli edifici e le coordinate spaziali ancora non codificate dal sistema prospettico, riportano l'osservatore al tempo lontano e misterioso del basso medioevo. Lo spazio, in molti casi, non è quello matematico con riferimento alle leggi otticoprospettiche. IN ACCORDO CON L'INTENZIONALITA' NON REALISTICA DELLA SUA FIGURAZIONE, LA SPAZIALITA' DIVIENE PIU' ASTRATTA: LE TELE SONO LA RISULTANTE DI COMPOSIZIONI, FRUTTO DI UNA PRECEDENTE SCOMPOSIZIONE DEL DATO REALE, CHE L'ARTISTA HA OPERATO DENTRO DI SE.
Negli ultimi anni martelli, pregno della sua esperienza di vita, è mosso a operare anche da una esigenza filosofico-esistenziale, che trova riflesso nelle sue creazioni a partire dal 2000. La serie che riguarda i ritratti degli Uomini di carta manifesta il bisogno di comunicare lal fruitore un preciso messaggio, a conferma di quanto asseriva la poetica espressionista: l'arte è manifestazione della vita spirituale dell'artista, vera proiezione dei suoi desideri e angosce, una verità presente anche nelle opere di Martelli. Fragile, vuoto, passivo. E' questo il profilo esistenziale che emrge dai suoi "Uomini di Carta", siano essi politici, regnanti, manager o gente comune ...
Miriam Giiustizieri



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