![]() Pitture e artisti |
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CLAUDIO ROGHIClaudio Roghi, alias Utodatodi si definisce operaio dell'arte, ma per i più è un geniale commentatore e critico d'arte e tanto, tanto ancora.Per raccontare il Dott. Claudio Roghi occorrerebbero
diversi volumi e dunque, in questo angolo, dobbiamo accontentarci di
cenni e di un'estrema sintesi. Nato a Pescia (PT) il 24/04/1959 e residente in Bergamo
dal 2003 • Curatore, storico e critico
dell’arte, gestione artisti e promozione degli stessi in Italia e all’estero
• Socio, Associazione U.C.A.I. BG come
Direttore artistico e curatore d’arte •
Socio, Consigliere del direttivo Associazione Fornace Pasquinucci come curatore
d’arte (FI) • Socio, Consigliere Fondazione
Auxilia (Museo arte contemporanea) (UD) •
Presidente Art-alive.eu promozione artistica, gestione eventi, studi,
divulgazione artistica (BG) • Collaborazione
gruppo Eclipsis Style Project, divulgazione artistica (TS)
• Direzione G.A.R.S. (Gruppo, autonomo,
ricerche e scientifiche) come storico e artistico (PT)
• Ricercatore, studi e scavi Archeologici e
Paleontologici (G.A.R.S) (PT) • Socio
Fondatore Museo Civico Archeologia e Paleontologia Pescia (PT)
• Divulgatore e studi storici su incisori e
pittori XV-XVI-XVII • Imprenditore e Editore
(BG) • Manager per Multinazionali Italiane e
d Estere • Specializzazione Economia e
informatica (MI) • Specializzazione
Ingegneria mineraria (MI) • Università
Fisica e Matematica (PI) • Diploma da
Geometra (PT). |
| Cenni biografici e istantanee sul suo pensiero: |
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Claudio Roghi dopo aver conseguito il diploma di geometra, prosegue il suo percorso di studi scientifici in fisica e matematica e consegue la laurea in ingegneria mineraria. È stato presidente della Ferroleghe S.p.A. e di S.A.I.A (Società Acque Italiane Apuane), successivamente direttore generale Somi S.p.A.. Ha lavorato in multinazionali estere come consulente e in seguito come dirigente. Nella metà degli anni ottanta entra a fare parte dei giovani manager, scelti da Raul Gardini, e inizia come certificatore su navi di cereali e zucchero che effettuano ispezioni e verifica dei carichi commodity in navi in Brasile. È stato manager e consulente di molteplici società, si è occupato di ristrutturazioni di aziende in difficoltà e di consulenza industriale. Membro del G.A.R.S (Gruppo Autonomo di Ricerche Scientifiche) ha contribuito a dare vita al museo civico di Scienze naturali di Pescia. Nel 1986 incontra Franco Riccomi (esperto d'arte) per un contatto avuto tramite il padre e inizia, con lui, una frequentazione per appagare la sua sete di conoscenza dell’arte, apprendendo, da lui, nozioni e segreti del mestiere. Nel 1994 inizia una collaborazione che durerà 30 anni, con lo scrittore Mauro Dania e dal quel momento capisce che l’arte e la cultura non sono mai semplici ornamenti: per lui sono ossigeno, sono le sue radici, e che sarebbero state il suo futuro, la vita che aveva sempre desiderato e sognato. Il 2009, da autodidatta conoscitore d’arte, lo vede dedicarsi totalmente alle passioni che coltiva fin dalla giovane età: mineralogia, paleontologia, archeologia, studio delle opere d’arte e di incisioni. Nel 2010 inizia una collaborazione con Pietro Giuseppe Mosca (Cardiologo impegnato contemporaneamente nella poesia, nella scrittura, nella musica, nella pittura, nella scultura e nella critica d’Arte) che durerà per 13 anni. Nel 2015 fonda la società ART LIVE. È editore di testi di argomenti scientifici e curatore di eventi. Collezionista di opere d’arte, si occupa di valutazioni di incisioni d’arte e perizie, recensisce e pubblica per artisti. Operaio dell'arte - A me piace definirmi operaio dell’arte. Essere un critico d’arte vuol dire toccare un quadro, osservarlo da vicino. Sono fermamente convinto che sia necessario usare un linguaggio alla portata di tutti: i paroloni mettono in confusione le persone, che, poi, non capiscono niente. Il critico è colui che è competente della materia e la mette sul quadro; io, per esempio, che arrivo dalla paleontologia ho l’occhio allenato e questo mi aiuta tantissimo, e poi sono anche uno storico d’arte, è attraverso la storia che capisco l’opera che ho davanti. Sono attratto da tutto ciò che è bello, che mi fa riflettere, che mi fa studiare e fare ricerche. Io osservo un quadro e provo a pensare a quale messaggio vuol mandare l’artista, per questo sono sempre alla ricerca e non mi piacciono le citazioni di altri, voglio andare a fondo, capire, analizzare e dare un significato alla simbologia presente nel quadro. La critica è rendere dinamico ciò che è statico. Leggere l'arte - Ci sono più modi di leggere un quadro: quello personale e cosa, realmente, l’artista ha dipinto e ci vuol trasmettere. Spesso ciò che viene detto dai curatori, sono interpretazioni che l’artista non conosce. Cosa è l'arte - L’arte deve esprimere gioie e passione e liberare la mente da tutti i preconcetti: se mi fai fruire qualcosa che mi terrorizza e mi dà incubi, per me, non è arte e non si può chiamare arte. Io sarò obsoleto, ma ci sono “opere” che sono, per me, spazzatura per menti instabili. L’arte è una “cosa” grande, complessa, è il senso del gusto e della critica dell’opera. Quello che l'arte ci regala, lo si deve condividere, far sì che anche gli altri ne godano. L’arte è un elemento di emozioni e gioia in ogni momento. Spesso discuto, fra me e me, con il quadro: io dico qualcosa e lui mi dice altro. Il mio prossimo futuro - La mia idea per un futuro prossimo, è lasciare tutte le attività industriali e convertirmi alla divulgazione scientifica e dell’arte per scuole, ospedali e luoghi ove ci sia sofferenza. Per quanto riguarda le scuole, ho già avuto occasione di rapportarmi con i ragazzi, posso spaziare in un mondo molto vasto: preistoria, storia, e altro ancora per catturare il loro interesse. Mentre per quanto riguarda le RSA e gli ospedali, l’idea è di organizzare presentazioni di arte per alleviare, anche se per un tempo circoscritto, la sofferenza. Il tutto continuando a seguire i “miei ragazzi”. Il mio intento comunque è fare, oggi e in futuro, cose che portino il bene e la bellezza. |
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